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IL BENESSERE ACUSTICO LEVA COMMERCIALE

IL BENESSERE ACUSTICO LEVA COMMERCIALE

LEVA COMMERCIALE

 

Prima di dare corpo ad un progetto per la realizzazione di un locale pubblico, che ha nella vendita di prodotti e servizi il proprio core business, non si può prescindere dallo studio dell’acustica ambientale.

Dobbiamo distinguere tra sonorizzazione ed insonorizzazione, (leggi, isolamento acustico) inserire il tutto, in un progetto di ottimizzazione acustica degli ambienti.

 

Come sempre, partiamo da lontano.

I nostri acquisti passano per la percezione degli oggetti/prodotti attraverso i nostri sensi:

  • Vista, il primo impatto (circa 53%) dei messaggi che giungono al cervello passa per questo senso. Dunque, il detto secondo cui l’occhio vuole la sua parte, è VERISSIMO.

  • Olfatto, andrebbe curato e studiato in fase di progettazione. Ogni volta che entriamo in un luogo inteso come locus nelle nostre narici l’odore oppure gli odori del luogo, entrano prepotentemente (senza chiedere il permesso) nelle nostre narici ed inviano una serie di messaggi. Non mi dilungo in disquisizioni legate al marketing, semplicemente questi messaggi ci invoglieranno a restare oppure a scappare da quel luogo.

 

  • Tatto, non meravigliatevi. Anche gli audiofili ortodossi, quelli incalliti, non resistono alla tentazione di toccare un amplificatore oppure un giradischi, accarezzare con tenerezza la cupola di un tweeter oppure la membrana di un woofer. Anche attraverso questo senso passa la decisione di fare un acquisto.

 

  • Udito,  il nostro senso per antonomasia. Dovrebbe essere il senso per eccellenza di un audiofilo. Non è sempre così. Mi sono battuto strenuamente con clienti che hanno acquistato prodotti evidentemente meno centrati di altri, da inserire nel proprio sistema hi-fi, per il solo gusto estetico oppure per il peso specifico dello stesso (kg). Per la notorietà del brand, per il richiamo delle sirene nascosto in una recensione. L’ascolto per molti è soggettivo per quanto mi riguarda un apparecchio è OGGETTIVAMENTE ben suonante oppure No.

  • Gusto    Esistono prodotti che vengono acquistati solo se passano l’esame di questo senso per la loro specificità intrinseca. Quando assoporiamo un cibo sgradevole il senso di repulsione è immediato. Tra i sensi, è sicuramente quello che determina una immediata realazione causa-effetto. Se mangiamo un cibo sgradevole alle nostre papille, il ricordo dell’esperinza negativa resta per sempre.

 

 

Il gusto quale percezione personale ed opinabile, è altro. Possiamo definire il suono riprodotto da un sistema gradevole o non, per la percezione che i nostri sensi ci restituiscono.  Altro è il suono riprodotto in maniera giusta o sbagliata.

Nei locali definiti pubblici, si acquistano servizi, oggetti, cibo e bevande, si attende una visita medica oppure un aereo. Potrei continuare ma, credo sia chiaro a tutti cosa intendo.

Pensiamo per un attimo all’importanza del suono che potrebbe accompagnare la scelta di questo oppure quell’oggetto, la risposta per un esame diagnostico, la partenza del nostro aereo mentre sulla pista cade una pioggia battente che dalla nostra mente viene percepita come il diluvio universale.

 

Il suono oppure il rumore che coprono la nostra “percezione” di silenzio, diventano FONDAMENTALI in certi contesti.

Appunto percezione, perché il silenzio quale concetto dell’assoluto NON esiste.

Meglio, ci raggiunge solo durante l’ultimo viaggio dell’esistenza umana.

Ho vissuto spesso la sgradevole sensazione di fastidio durante una buonissima cena in compagnia di splendide persone, in locali con una pessima acustica ambientale oppure con un sistema audio progettato male.

 

Ho anche sofferto l’ansia dell’attesa, propria dello studio medico, dove il vocio delle persone e le facce preoccupate di altri pazienti mi hanno agitato maggiormente o addirittura infastidito. Sarebbe bastato un sottofondo musicale SOLO accennato e ben realizzato, per indurre i presenti a parlare a bassa voce oppure per rilassare i pazienti.

 

L’acustica degli ambienti è FONDAMENTALE e fondante del locus che determina in molti casi il logos dei presenti.

 

Per acustica degli ambienti, intendo quella ambientale e l’applicata. Quando vengo interpellato per una consulenza oppure un progetto, relativi alla realizzazione di un locale pubblico, preciso sempre che le due facce della medaglia per me NON prescindono. Sono intrinsecamente ed INDISSOLUBILMENTE legate.

L’una, determina ed influenza l’altra. Non sempre (ad essere precisi) è NON è una regola fisico-matematica rigida, è solo la mia regola. Quando sono interpellato per la realizzazione oppure per esprimere un parere su di un’unica faccia della stessa, non mi esimio dall’evidenziare cosa accadrebbe rispetto all’altra.

Le difficoltà variano se il locale deve essere realizzato da zero oppure se la sfida riguarda l’ottimizzazione dell’acustica di un locale in fase di ristrutturazione o peggio, da poco inaugurato.

Nel primo caso-la situazione perfetta- è possibile realizzare un buon progetto partendo dall’acustica strutturale. Nel secondo caso, sarà possibile ottimizzare lo stato dei fatti, nell’ultimo caso-il peggiore- entriamo nel mondo delle magie.

 

E’ appurato che la musica e la percezione acustica degli ambienti, influiscono ed influenzano l’umore nonché la propensione all’acquisto.

Un ambiente gradevole determina sicuramente il piacere di trattenersi in un luogo, dunque consumare cibo e bevande, metterà di buon umore chi dovrà acquistare un servizio invogliandolo, oppure metterà un filo di serenità a chi attende un responso che determina ansia.

Questo cambierebbe il responso (la domanda del genio disfattista)??? No!! AIUTA l’umanità che è in noi!!

 

Teniamo fuori l’audio in automobile che rappresenta una questione a parte, nonostante la sua importanza, non mi stimola minimamente.

 

Anche in discoteca, un impianto sbagliato potrebbe -indipendentemente dal genere musicale suonato- stimolare o reprimere una quota parte di aggressività in soggetti a rischio; predisposti.

Pensiamo, all’importanza della musica durante un allenamento sportivo agonistico oppure amatoriale. Nel secondo caso potrebbe rappresentare un elemento aggiuntivo, nel primo, per molti agonisti che ho intervistato, è FONDAMENTALE.

Il suono accompagna buon aparte della nostra vita, intesa quale quotidianità.

L’acustica ben progettata, ambientale senza supporto oppure applicata, con il supporto della musica studiata ad hoc (servizio che miele e musica per alcuni progetti prevede) può DETERMINARE un acquisto.

Entriamo nel campo affascinante della psicoacustica, materia complessa ed antipatica a tutti coloro che poco conoscono la didattica ambientale ed applicata.

Questa strana CREATURA è inscindibile -per quanto mi riguarda- dalla disciplina tecnico-scientifica.

Basti pensare all’articolo precedentemente pubblicato, l’audio olofonico ed i principi binaurali, sono FIGLI della psiche.

Il nostro brain, invia messaggi diversi a persone diverse se sollecitato dalle medesime immagini e dai medesimi suoni, come accade per altri sensi.

Nel caso del suono il collegamento è pressoché DIRETTO, mi correggo, PRIVILEGIATO.

 

Gli acquisti sono determinati dalle sensazioni, dalle emozioni, meglio dalla nostra PERCEZIONE delle stesse. Progettare un luogo per vendere non tenendo conto del benessere acustico del soggetto che abiterà momentaneamente (per un tempo determinato) il luogo, significa compromettere la qualità e la quantità delle vendite.

Altro è il benessere per chi abita un immobile in maniera stabile o duratura. L’acustica degli immobili destinati a residenze private è un argomento poco trattato. Architetti, ingegneri, professionisti tutti delle costruzioni, si occupano dell’acustica ambientale -raramente- di quella strutturale, solo nella progettazione di NON LUOGHI oppure di L U O G H I DEPUTATI al suono.

 

Come se l’acustica della vita casalinga dovesse essere meno importante.

 

Il benessere personale quello del sonno, delle relazioni familiari ed interpersonali, gli stimoli intellettivi ed intellettuali domestici, passano anche per il benessere dell’UDIRE.

La PERCEZIONE sonora è direttamente legata alle VIBRAZIONI del timpano nell’orecchio. I movimenti del timpano sono trasmessi alla coclea che li trasforma in impulsi elettrici, questi raggiungono il cervello attraverso le terminazioni NERVOSE.

Il nostro sistema nervoso (come sistema di altoparlanti e sistema di riproduzione hi-fi) diventa il ponte, il tramite, che accompagna impulsi vari al cervello che a sua volta RESTITUISCE sotto forma di EMOZIONI quanto affermiamo di SENTIRE.

Sottolineo il concetto di sistema, per sottoporre all’attenzione di chi legge, che il TUTTO contribuisce al RISULTATO. Il sistema acustica dunque, contribuisce agli acquisti che nella nostra percezione sono dettati da SCELTE. Le scelte, per quanto consapevoli sono INDOTTE dal sistema “ALTRO”.

 

Il mio interesse per l’acustica degli ambienti quale leva commerciale, è nato a seguito di un’ esperienza personale. Barcellona, fine anni novanta, in un ufficio pubblico -assimilabile ad un ufficio tecnico comunale- dove l’acustica ambientale ed il sistema di sonorizzazione erano perfetti, la selezione musicale ineccepibile e perfettamente in linea con il luogo, le persone aspettavano senza lamentarsi -anche per tempi lunghissimi- e non manifestavano nervosismo neanche di fronte ad un diniego dell’amministrazione. E’ superfluo dire che anche gli arredi erano nuovi, pulitissimi e ben concepiti.

Quando frequentiamo un luogo, che uscendo ci lascia una sensazione di BENESSERE GENERALE, siamo propensi a consigliarlo!!

 

 

L’acustica dei luoghi è determinante, non può essere trascurata oppure lasciata al caso. Tutto -nel dominio del materiale- è scientifico, la cura del dettaglio è la sola strada per raggiungere successo commerciale oppure benessere della persona che si trova a dover affrontare sfide e prove di vario genere, quando queste sono legate a relazioni non sempre spontanee oppure spensierate, ma figlie di un’indagine tra domanda ed offerta.

 

Good listening!!

 

 

 

 

 

 

 

Nello Coppola
Nello Coppola
consulting@mielemusica.com

Miele&Musica Sound Consulting opera nel settore audio/video dal 1989, avvalendosi di un team in grado di offrire ai propri clienti consulenza in acustica applicata ed ambientale per la realizzazione di progetti per l’edilizia pubblica e privata. Passione per l’arte del “sentire”, che si traduce in esperienza trentennale in un settore caratterizzato da una costante trasformazione ed evoluzione. Fino al 2013 il nostro core business è stato rappresentato dalla progettazione e realizzazione di sistemi audio ed audio video customizzati, sistemi domotici ad elevato contenuto tecnologico e sistemi di ottimizzazione acustica in residenze private e locali aperti al pubblico. Abbiamo curato l’acustica del Teatro Carlo Felice di Genova e del Teatro degli Arcimboldi di Milano, realizzato sistemi per l’intrattenimento e l’automazione di strutture commerciali, fornito la nostra esperienza in campo audio per la realizzazione di mostre ed eventi, abbiamo curato l’hi-tech design e l’acustica di cantine vinicole e resort di lusso, come Feudi di San Gregorio e Borgo Egnazia. Inizialmente il nostro logo rappresentava una struttura a nido d’ape, ispirati dalla laboriosità di questi insetti, dalla forma perfetta dell’alveare, dalla capacità di immagazzinare miele e polline; come le api abbiamo lavorato giorno dopo giorno, impiegando diverse competenze di alto profilo, al fine di raggiungere i risultati migliori. Oggi il nostro logo rappresenta un’onda sinusoidale stilizzata, perché è giunto il tempo di ricominciare a studiare e ritrovare nuovi stimoli. Abbiamo voglia di creare un contatto diretto con audiofili esperti e dilettanti, con musicisti e semplici strimpellatori, video maker e youtuber. Pensiamo che il glossario in campo audio sia cambiato, così come le regole del sound recording. Si è evoluto il modo di fruire la musica, si sono trasformate le regole della post produzione discografica, la tecnologia ha spostato i confini e ridisegnato i canoni della riproduzione audio/video. Anche noi desideriamo cambiare, condividendo le nostre idee con voi intenditori al fine di trovare nuove strade.



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