MIELE & MUSICA SOUND CONSULTING

DI NELLO COPPOLA

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CASE HISTORY

CASE HISTORY

Nel mese di settembre, siamo stati contattati da una signora (ndr gentilissima e con le idee chiare) per la realizzazione di un impianto multi-room destinato alla nuova casa di famiglia ed una sala prove (acusticamente isolata) per la giovanissima figlia, studentessa di batteria acustica.

 

Roma, quartiere Coppedè, palazzina anni ‘40. Appartamento composto da un piano terra e piano primo, con giardino di pertinenza esclusiva.

                                                           

Circa il sistema multiroom c’è poco da dire. Il nostro team di lavoro, ha maturato una lunga esperienza nella progettazione di sistemi audio tecnologicamente avanzati e circa l’acustica applicata destinata alle residenze private.

 

Abbiamo progettato un impianto alimentato dal AD 8 X targato RTI. Un ampli multi zona che eroga 30 w per canale se lavora ad 8 ohm. Macchina americana affidabilissima, della stessa azienda, il controller che avrebbe gestito l’impianto home theatre progettato per il salone principale della casa.

Affidato a RTI il sistema di supervisione e controllo degli impianti. Ampli multi canale DENON per l’impianto H/T, diffusori a scomparsa totale per il dolby e per il mutiroom.

 

La vera sfida -la nostra grande passione- è stata rappresentata dalla realizzazione della sala prove.

La sala dedicata alla musica “suonata” si trova al piano +1. Dimensioni, 4x3x3.50 di altezza. Lavoro complesso. Al piano inferiore, non abbiamo problemi, come accennato in premessa è della stessa proprietà. Al piano superiore, vive una famiglia dove sono presenti persone non più giovanissime.

Perché questo tipo di progetto risulti valido, è necessario analizzare diversi parametri:

  • Ubicazione dell’edificio
  • Materiali edili utilizzati per la costruzione
  • Densità abitativa
  • Tipologia area (residenziale pura, mista, etc.)
  • Tipologia strumenti musicali che verranno utilizzati
  • Tempo medio di esposizione per i vicini
  • Regolamento condominiale

Alla luce dei risultati ottenuti, siamo passati allo studio di fattibilità.

Il primo intervento deve essere dedicato all’acustica strutturale. Abbiamo provveduto alla preparazione “light” della stanza esistente.

Minimo ingrossamento delle pareti, trattamento del soffitto, disaccoppiamento pavimento; tutto propedeutico alla fase due.

Abbiamo ipotizzato un trattamento preventivo della stanza per poter contenere una box.

Il sistema di progettazione della sala è stato immaginato con il metodo “box in the box”.

Attenzione, consiglio sempre e comunque, un minimo trattamento strutturale della stanza contenitrice!

Il metodo riportato, rappresenta il più efficace in circostanze simili.

Premesso che la regola accademica, NON prevede la realizzazione di una sala prove semi professionale all’interno di un condominio residenziale, l’unica strada da percorrere, consiste nel metodo box in the box.

Metodo a procedere:

  • Misura sul campo (fonometro alla mano classe 1 “neanche a dirlo”) prima dell’intervento e dopo.
  • Misurazione in campo con la presenza dello/degli strumenti e jem session della durata di almeno 15 minuti nello spazio, prima dell’intervento
  • Misura al piano superiore (quello inferiore è un piano terra ed appartiene alla stessa proprietà come descritto in premessa) durante la jam session ed in condizioni normali.
  • Tutto in fascia diurna. Fascia notturna da NON considerare. Tassativamente vietato suonare in condominio dopo le ore 20 e durante la fascia 14/15.30

IL METODO

Il primo intervento deve riguardare l’acustica strutturale della stanza.

Pareti: struttura metallica con profilati a omega in acciaio zincato lastra in rockwool 20mm di spessore kg/mc 100 classe 1 dimensioni 1200×600 mm. Il rivestimento finale avverrà con pannelli dogati in materiale melamminico, dimensioni, 4086 lunghezza x 128 di larghezza e 16 mm di spessore. L’effetto dal punto di vista estetico è molto gradevole.

Soffitto: struttura di supporto realizzata con profilo T24 traversino. Pannello isolante con le medesime caratteristiche di cui sopra. Per il rivestimento finale si utilizzeranno pannelli accostati con incastro a secco in MDF forati. Il foro in questo caso dovrà essere di 03mm passo 32mm paralleli.

Pavimento: materassino stop sound su massetto e rivestimento in parquet o materiale simile.

 

FASE 2

Intervento professionale utilizzando la tecnica “BOX IN THE BOX”.

Perché il progetto della box riesca, è necessario, indispensabile, disaccoppiare la stessa dal pavimento.

Tre parametri che richiedono un’attenta analisi:

  • NRC Noise Reduction Coefficient (Coefficiente di riduzione del rumore)
  • STC Sound Transmission Class (Classe di trasmissione sonora)
  • STL Sound Transition Loss (Perdita di transizione sonora)

Alla luce dei risultati ottenuti si procederà alla realizzazione della “scatola musicale”. Non entro nel merito accademico dei parametri menzionati per non rendere la lettura troppo didattica. I materiali ed i prodotti che abbiamo preso in considerazione per la realizzazione sono:

  • Compensato (LDF-MDF-HDF-OSB-TRUCIOLATO LISCIO)
  • Pannelli isolanti
  • Barriera sonora vinilica
  • Disaccoppiatori

 

Si dovranno considerare con particolare attenzione:

  • Soffitto (barriera sonora e materiali per ottimizzazione acustica)
  • Pareti e pavimento (metodo flottante)
  • Finestre (base -vetro laminato- barriera acustica vinilica)
  • Riscaldamento e raffrescamento: terminali di impianto con l’ausilio di split oppure ventilconvettori (silenziatori in entrata ed uscita -posti esternamente alla box in zona copertura-)

Non possiamo descrivere il progetto in fase esecutiva; aspiriamo ad essere contattati per fornire consulenza e progettazione.

 

Abbiamo pubblicato la storia di questo caso di lavoro, per descrivere il nostro modus operandi. Abbiamo realizzato, una decina di box in the box seguendo la metodologia riportata, in diverse regioni d’Italia ed all’estero. Nel caso di specie, pretesto per raccontare il nostro lavoro, il progetto non è stato realizzato (crediamo sia giusto, raccontare i progetti, anche quanto non vedono la luce). La bambina, avrebbe utilizzato la sala per due anni circa, l’investimento non sarebbe stato ammortizzato in considerazione all’entità. Dal terzo anno, avrebbe frequentato stabilmente il conservatorio.

E’ stato comunque utile, confrontarsi con persone che rappresentano il “cliente ottimale” per cultura, buona educazione, propensione all’ “ASCOLTO”!

 

Good listening!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nello Coppola
Nello Coppola
consulting@mielemusica.com

Miele&Musica Sound Consulting opera nel settore audio/video dal 1989, avvalendosi di un team in grado di offrire ai propri clienti consulenza in acustica applicata ed ambientale per la realizzazione di progetti per l’edilizia pubblica e privata. Passione per l’arte del “sentire”, che si traduce in esperienza trentennale in un settore caratterizzato da una costante trasformazione ed evoluzione. Fino al 2013 il nostro core business è stato rappresentato dalla progettazione e realizzazione di sistemi audio ed audio video customizzati, sistemi domotici ad elevato contenuto tecnologico e sistemi di ottimizzazione acustica in residenze private e locali aperti al pubblico. Abbiamo curato l’acustica del Teatro Carlo Felice di Genova e del Teatro degli Arcimboldi di Milano, realizzato sistemi per l’intrattenimento e l’automazione di strutture commerciali, fornito la nostra esperienza in campo audio per la realizzazione di mostre ed eventi, abbiamo curato l’hi-tech design e l’acustica di cantine vinicole e resort di lusso, come Feudi di San Gregorio e Borgo Egnazia. Inizialmente il nostro logo rappresentava una struttura a nido d’ape, ispirati dalla laboriosità di questi insetti, dalla forma perfetta dell’alveare, dalla capacità di immagazzinare miele e polline; come le api abbiamo lavorato giorno dopo giorno, impiegando diverse competenze di alto profilo, al fine di raggiungere i risultati migliori. Oggi il nostro logo rappresenta un’onda sinusoidale stilizzata, perché è giunto il tempo di ricominciare a studiare e ritrovare nuovi stimoli. Abbiamo voglia di creare un contatto diretto con audiofili esperti e dilettanti, con musicisti e semplici strimpellatori, video maker e youtuber. Pensiamo che il glossario in campo audio sia cambiato, così come le regole del sound recording. Si è evoluto il modo di fruire la musica, si sono trasformate le regole della post produzione discografica, la tecnologia ha spostato i confini e ridisegnato i canoni della riproduzione audio/video. Anche noi desideriamo cambiare, condividendo le nostre idee con voi intenditori al fine di trovare nuove strade.



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