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MÜNCHEN HI-FI 2019

MÜNCHEN HI-FI 2019

MONACO HI-END

Anche quest’anno è andata in scena la manifestazione più importante in Europa del settore HI-FI.

Non specifico – come fanno tutti – di qualità, perché non sono settario. Le apparecchiature audio, grazie alla lungimiranza degli organizzatori tedeschi, hanno un luogo dove mettersi in mostra.

Appunto mettersi in mostra, perché gli apparecchi che riproducono musica sono alimentati da una dinamica VITALE.

 

Il web è popolato da una miriade di blogger più bravi del sottoscritto e qualcuno incompetente, che faranno dei reportage precisi (leggi lista del salumiere, con il massimo rispetto per la categoria; trattasi di detto popolare) puntando la massima attenzione sui vari sistemi esposti. Descrivendo questo oppure quel suono, ed elencando una miriade di dati tecnici (la copia delle schede tecniche di corredo alle apparecchiature) dei quali non CONOSCONO il significato.

 

Porrei l’accento su due questioni.

 

La prima, la scelta del testimonial. Il grande Steve Wilson, che definirei un grande produttore discografico, prima che un musicista. Lo preferivo nei PORCUPINE TREE ma apprezzo moltissimo due album dalla sua produzione, The raven that refused to sing e 4 ½. Come produttore lo trovo bravissimo! In questa scelta degli organizzatori ho letto – condividendo in pieno – la volontà di aprire il nostro settore ad un pubblico diverso dai soliti ed antiquati audiofili. Quelli senza il ph, che utilizzo, quando mi riferisco alla parte colta del settore!

La seconda, la presenza di un container delle meraviglie. Lo studio di registrazione itinerante creato dalla danese DYNAUDIO. Una delle migliori aziende sul pianeta nella realizzazione di altoparlanti per diffusori, meno interessante (giudizio personalissimo e non necessariamente condivisibile) quale produttore di diffusori per l’home entertainment. Eccellente azienda, nella produzione di diffusori professionali in ambito broadcast e soud recording.

UNHEARD il nome del progetto realizzato dalla danese. Trattasi di uno studio viaggiante che ha lo scopo di scovare – mettendo a disposizione gratuitamente per un tempo limitato un piccolo ma attrezzatissimo studio di registrazione – nuovi talenti che non possono permettersi o non hanno il coraggio di contattare un vero studio di registrazione.

 

 

Questi segnali mi fanno ben sperare, per un tanto agognato (da parte mia) RINNOVAMENTO del settore. Il settore in questione, nel nostro paese, si è già avvitato su se stesso. Non siamo aperti al NUOVO ed alle novità in termini di brand (si ascoltano, si acquistano, si desiderano, si scambiano, si permutano, sempre e solo mc intosch, b&w, audio research, sonus faber; solo per citarne alcuni). La vecchia e noiosissima battaglia tra valvolaristi e sostenitori irriducibili del transistor (del nuvistore oppure della liquida si parla solo per fare gli alternativi con scarsissimo interesse) ha stancato. Gli uni e gli altri sono convinti di avere la verità in tasca; meglio nelle orecchie. Lo stesso dicasi dei sostenitori del bass reflex, della sospensione pneumatica, dell’elettrostatico, fino al genio della lampada, che grida al DIPOLO come unica, irreversibile soluzione no-compromise, che rappresenterebbe la verità fatta diffusore! Che divertimento, puro avanspettacolo anni 50.

 

L’unico fine dovrebbe essere la musica e la buona riproduzione, come sostengo in ogni riga del blog! La buona MUSICA ed il PIACERE sincero di ascoltarla, dovrebbero rappresentare il solo obiettivo che ogni audiofilo dovrebbe perseguire. Lasciando le questioni squisitamente tecniche agli studiosi del settore, NON volendosi sostituire a questi, come sovente fanno i tifosi del calcio giocato, pensando – con certezza assoluta – di potersi sostituire all’allenatore.

 

Al monaco hi-end non c’era solo hi-end. Erano presenti moltissimi prodotti mobile e w-less, diffusori amplificati in tutte le varianti (abbiamo dedicato due articolo del blog a questi prodotti) prodotti audio prossimi al puro design, prodotti hi-end poco noti in Italia, presentati in altre occasioni e che nessuno ha il coraggio di importare, perché amiamo acquistare le “solite cose”. L’audiofilo del bel paese non vuole rischiare, e soprattutto, è alla ricerca di continue conferme ed ammirazione da parte di altri audiofili che sostengono di appartenere ad altre scuole di pensiero. Non perché VERI conoscitori di questa o quella scuola, ma perché ahimè, spesso non possono permettersi l’oggetto in questione.

 

Vengo alla mia personalissima lista, non citerò BLASONATI!

 

ACOUSTIC GROVE SYSTEM azienda giapponese, specializzata nella realizzazione di materiale per l’ottimizzazione acustica degli ambienti. Ho ascoltato impianti costosissimi anche ben assemblati, in ambienti dall’acustica improbabile. Il suono riprodotto? Pessimo, ma il possessore era convinto del contrario.

 

ACOUSTIC PLAN amplificatori magnetici (poco noti al grande pubblico) ampli valvolari, meccaniche di trasporto e dac, made in Germany.

ADAM AUDIO azienda tedesca, specializzata nella progettazione e realizzazione di monitor da studio (nella mia top five del settore studio recording). Ogni anno l’azienda tedesca fa incetta di premi nel settore broadcasting e studio r. Notevole e pluripremiata la serie T, equipaggiata con tweeter a NASTRO in voga nel settore hi-end home audiophile, meno nel settore PRO.

Molto interessante anche il segmento MAIN monitors con il modello S6X, che ho avuto la fortuna di ascoltare al VSL di Vienna nel 2017 in configurazione 5.1. Bellissima sensazione: precisione massima e real feed.  In catalogo anche la cuffia studio monitor SP5.

 

ASR AUDIO brand di nicchia notissimo agli studiosi puri. Non modaiolo, per niente filo audiofilia nella declinazione negativa del termine. Azienda nata nel 1980 dalla mente di Friedrich Shaefer situata a Herborn, piccolo paese dell’Assia tedesca poco distante da Francoforte. Il modello EMITTER I lo annovero tra i miei integrati preferiti. Macchina dal suono preciso e potente, di grandissimo impatto emozionale; lascia il segno! Gli Emitter suonavano in tre sale e configurazioni diverse, restituendo sempre un ottimo risultato finale.

 

CONTINUUM AUDIO giradischi e bracci made in USA. Obsidian, il giradischi che rappresenta il top di gamma in produzione. Ogni sua parte rappresenta un’opera di ingegneria meccanica perfetta, senza compromessi. Il braccio Viper può essere definito un “unicum” assoluto. Il risultato finale all’ascolto può piacere o meno ma, non è possibile restare indifferenti.

 

CUBE AUDIO piccola azienda di diffusori made in Polonia. Prodotti di buon livello. Tre i modelli in produzione, tutti da pavimento, di dimensioni modeste, facili da posizionare in ambiente. L’altoparlante concentrico – di buonissima fattura – è prodotto in casa. Nessuno dei modelli rappresenta un must, però rappresentano una valida alternativa ad altri diffusori equipaggiati con concentrico a bordo, ma più difficili da posizionare in ambiente perché di dimensioni generose oppure enormi.

 

DAVIS ACOUSTICS azienda francese, nota per la produzione di altoparlanti, kit e diffusori acustici. Molto interessante il modello Renoir. Valida alternativa per chi cercasse un prodotto alternativo ai soliti noti, si posizione in una categoria di mezzo, tra prodotti discreti a buon mercato e brand blasonati. Un diffusore da prendere in considerazione SOPRATTUTTO per coloro che si avvicinano al settore e non vogliono partire con la solita serie 600 di B&W oppure la serie bronze di MONOTOR AUDIO.

 

BIFLY AUDIO azienda tedesca poco nota in Italia. Produce accessori audio per appassionati, altissima qualità tecnica e costruttiva.

 

DANISH AUDIO DESIGN INTERNATIONAL dal nome del brand si percepisce immediatamente la provenienza. I pochi audiofili del bel paese che conoscono il brand, lo considerano lontano dal sound old style, a loro tanto caro. Ho ascoltato il finale THE ONE, un mostro monofonico da 1200w su 4ohm e 600 su 8. Bellissimo il suono, nelle mie “nuove corde”. In linea con il suono che inseguo in questa fase della mia costante ricerca nella galassia dell’acustica applicata. Molto interessante il DAC 75 concettualmente in linea con le attuali tecniche del sound recording. Meno adatto all’ascolto di vecchie registrazioni non rimasterizzate. Al “purista snob” che arriccia il naso, faccio notare che anche il remastering e restructuring rappresentano un mondo della “nuova era” dell’audiophilia. Bellissima la sede della casa madre, ubicata in un luogo ed un immobile da visitare! Dimenticavo l’integrato THE ROSE, spettacolo.

 

IODATA il nome dell’azienda giapponese importata in Italia da new audio di Mondovì. FIDATA la serie ed il brand concept, HFAS1 dac USB; il codice del modello. Mi piacerebbe far ascoltare questa macchina – come dico sempre – nella giusta configurazione (leggi catena/ambiente) a tutti coloro che sostengono la teoria secondo la quale, il lettore fisico suona sempre meglio; cantava Jannacci “ci vuole orecchio”!

HANA LAB piccolissima realtà made in Croazia. Amplificatori in classe D da 50 e 100 w, music streamer 24/192 e pre a valvole. Tutti di dimensioni ridottissime in un cabinet di ebano perfettamente rifinito. Sufficiente la qualità del suono riprodotto, soprattutto alla luce del prezzo finale nonché delle dimensioni da Lilliput. Nota particolare, l’azienda produce anche bellissime penne.

 

HEMINGWAY AUDIO CABLE cavi di interconnessione made in Korea. Grande geometria e materiali eccellenti. Neutri, poco caratterizzanti, che per un cavo rappresenta un complimento! Vasta gamma, prezzi per tutte le tasche…quasi.

 

IN-AKUSTIK CABLES made in Germany. Strepitosa la tecnica di assemblaggio. Consiglio a tutti gli appassionati di ascoltarli. Potrebbero risolvere problematiche ambientali apparentemente irrisolvibili, relative all’interfaccia piccolo ambiente d’ascolto/ampli potente a tubi.

 

JAVA HI-FI ampli made in New Zealand. Prodotti destinati ESCLUSIVAMENTE ad un pubblico inedito. Appassionati alle prime armi che non intendono rinunciare al design. Macchine adatte ad un pubblico di NON audiofili. Preamp ed ampli integrati.

 

KALISTA azienda francese, nasce all’alba del terzo millennio dalla matita ed il compasso di un artigiano dell’audio. Famosissima in Italia ed in altri paesi per il lettore cd DREAMPLAY ONE, streamer e dac, non suonano nelle mie “corde”. Molto interessante il diffusore, spesso snobbato. EA il nome dell’unico modello prodotto. Mobile in legno ed allumino, laccatura splendida, due woofer da 38 per la parte bassa, due medi da 20 ed un tweeter da 2.5. Suono “attuale” come mi piace definire questo tipo di feed. Troppo asettico e studio monitor non in linea con il gusto degli audiofili old style!

 

KENNERTON AUDIO cuffie ed auricolari made in Russia. Il brand rappresenta una divisione della più nota FISCHER audio. Suono potente, avvolgente, preciso, per il modello THROR. Suono da vero trip live per il modello MAGNI SILVER DRAGON; bellissima esteticamente.

KUDOS AUDIO diffusori progettati e PRODOTTI in una piccola contea inglese. Equipaggiati con altoparlanti SEAS, mobili ben rifiniti, bass reflex con carico ISOBARICO per il modello TITAN 808. Molto interessante, consiglio con ampli a valvole equipaggiati con le 300B nella sezione potenza, in ambienti di medie dimensioni. Un ottimo 2 vie ½, che suona molto meglio di un tre vie progettato male. Valida alternativa ai soliti noti. Suono inglese con una punta di nippo per la gamma media ed alta, una leggera sensazione USA in gamma bassa.

 

LYRAVOX non mi dilungo. Ho manifestato un debole per questo marchio in altri articoli del blog. Per la stessa ragione, non spenderò tempo sulla tastiera per altri marchi che rappresentano una mia “attuale” e dichiarata passione, quali LANSCHE AUDIO e LIVING VOICE!!!

 

PPFFF diffusori acustici, made in France. Mi sono ripromesso di ascoltarli quanto prima. Interessante il design e l’approccio filosofico al suono per il modello PANDORA. Non ho molti dettagli, conosciamo la sensibilità pari a 95 db e l’impedenza di 8 ohm. Sono sulle sue tracce, vi terrò informati.

 

RESOLUTION AUDIO brand creato da Jeff Kalt, ingegnere laureato al MIT di Boston. Pensa, disegna, progetta e produce con il suo piccolo team. Amplificatori, music center per “liquidità musicale” in ogni forma e formato, e finanche cavi. Prodotti di buon livello, destinati a tutti coloro che sono alla ricerca di un suono tagliente; nell’accezione migliore del termine.

 

SCHEU ANALOG giradischi, bracci di lettura, cartridge, accessori per giradischi; made in Germany.  In Italia sono importati da OZ srl.

 

TUNE AUDIO, diffusori improntati sul carico a tromba e VON SCHWEIKERT AUDIO diffusori molto impegnativi, per le amplificazioni pretese e per le dimensioni generose delle stanze d’ascolto. Da indagare.

Segnalo, la sempre crescente proposta di prodotti all in one, di cui ho abbondantemente parlato in due articoli precedenti nonchè, l’intelligentissima sezione che per la prima volta è stata presentata in questa edizione e denominata SOUNDS CLEVER, una serie di sistemi multibrand assemblati dai distributori, proposti ad un prezzo entro i 5000 € (non sono arachidi). Questo, per avvicinare un pubblico meno facoltoso al settore hi-fi.

 

Nel segmento all in one meritano una citazione SPECIALE alcuni prodotti:

IFI audio AURORA, cabinet in alluminio e bamboo, dlna, usb, bluetooth. Sei piccoli microfoni ottimizzano il suono riprodotto, in relazione all’acustica ambientale. Per intenderci, è equipaggiato con un elementare DRC.

MC INTOSH con il modello RS200 da vedere ed ascoltare.

LINN SELEKT DSM un vero network music players. Questa macchina a differenza delle precedenti, NON possiede i diffusori a bordo. Rappresenta – a parer mio – il prodotto principe nel segmento. Gli scozzesi, sono stati pionieri INDISCUSSI nella produzione di macchine destinate alla riproduzione della musica liquida.

NAIM MU-SO 2.

LYRAVOX STEREOMASTER SM2-200 ed SM3-150 soundbar all in one sbalorditive. Ascoltare per credere!!!!

 

Quest’ articolo NON rappresenta un reportage nel senso giornalistico del termine, vuole essere come sempre, un punto di vista inedito. Non migliore rispetto ad altri, sicuramente interessato al “diverso” il suono del “tempo attuale”.

Per la prima volta, la comunicazione per la fiera tedesca – in ambienti esterni al complesso fieristico – è stata improntata sulla sigla HI-FI e non HI-END!!

 

Good listening!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nello Coppola
Nello Coppola
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Miele&Musica Sound Consulting opera nel settore audio/video dal 1989, avvalendosi di un team in grado di offrire ai propri clienti consulenza in acustica applicata ed ambientale per la realizzazione di progetti per l’edilizia pubblica e privata. Passione per l’arte del “sentire”, che si traduce in esperienza trentennale in un settore caratterizzato da una costante trasformazione ed evoluzione. Fino al 2013 il nostro core business è stato rappresentato dalla progettazione e realizzazione di sistemi audio ed audio video customizzati, sistemi domotici ad elevato contenuto tecnologico e sistemi di ottimizzazione acustica in residenze private e locali aperti al pubblico. Abbiamo curato l’acustica del Teatro Carlo Felice di Genova e del Teatro degli Arcimboldi di Milano, realizzato sistemi per l’intrattenimento e l’automazione di strutture commerciali, fornito la nostra esperienza in campo audio per la realizzazione di mostre ed eventi, abbiamo curato l’hi-tech design e l’acustica di cantine vinicole e resort di lusso, come Feudi di San Gregorio e Borgo Egnazia. Inizialmente il nostro logo rappresentava una struttura a nido d’ape, ispirati dalla laboriosità di questi insetti, dalla forma perfetta dell’alveare, dalla capacità di immagazzinare miele e polline; come le api abbiamo lavorato giorno dopo giorno, impiegando diverse competenze di alto profilo, al fine di raggiungere i risultati migliori. Oggi il nostro logo rappresenta un’onda sinusoidale stilizzata, perché è giunto il tempo di ricominciare a studiare e ritrovare nuovi stimoli. Abbiamo voglia di creare un contatto diretto con audiofili esperti e dilettanti, con musicisti e semplici strimpellatori, video maker e youtuber. Pensiamo che il glossario in campo audio sia cambiato, così come le regole del sound recording. Si è evoluto il modo di fruire la musica, si sono trasformate le regole della post produzione discografica, la tecnologia ha spostato i confini e ridisegnato i canoni della riproduzione audio/video. Anche noi desideriamo cambiare, condividendo le nostre idee con voi intenditori al fine di trovare nuove strade.



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